morto per amianto: CONDANNATO IL COMUNE DI CREMONA

La Cassazione ha confermato ieri la condanna del Comune di Cremona per la morte, dovuta all’esposizione all’amianto, di Ottorino Cervi, operaio della Centrale alimentare del latte. L’operaio aveva lavorato per 34 anni nella società, e morì nel 2004 per mesotelioma pleurico maligno, un tumore letale causato dalla fibra di amianto nelle vie respiratorie. Era esposto all’amianto due volte l’anno, per effettuare sostituzioni di guarnizioni alla caldaia. Le due figlie di Cervi avevano perso in primo grado ed avevano presentato ricorso. Ora hanno diritto a ricevere 166mila euro a testa più interessi. Cremona detiene un triste primato in Lombardia, infatti ASST Cremona è l’azienda sanitaria lombarda che effettua più visite di sorveglianza di esposti all’amianto. L’Osservatorio nazionale amianto a Cremona in questi ultimi anni si sta battendo per accelerare la bonifica dei circa 6mila siti, censiti da Ats, del territorio provinciale in cui si trova ancora l’amianto.