La grave la situazione di siccità nel cremonese è stata fotografata dall’Osservatorio Permanente sulle crisi idriche si è riunito ieri a Parma per fare il punto sullo stato di salute del Po, alla luce delle piogge che hanno portato sollievo sulla quasi totalità del comprensorio distrettuale. Lo stato di carenza idrica non smette di preoccupare, in particolare per i dati diramati con il bollettino dello stato idrologico del Grande Fiume, che mostrano una siccità estrema o grave. La difficoltà a colmare il deficit idrico che si è accumulato in 110 giorni di assenza di piogge con il conseguente impoverimento della falda acquifera sotterranea si traduce, dopo una lieve tregua, in una nuova fase di esaurimento delle portate. La sezione più in crisi continua ad esser quella di Piacenza, con una portata di 241m3/s e un deficit sul mese di -79%, seguita da Cremona, con una portata di 321 M3 al secondo e in deficit del 72% L’andamento delle portate nel trimestre febbraio-marzo-aprile 2022 è in linea con l’andamento estivo medio del periodo giugno-luglio-agosto.


