E’ impressionante percorrere la campagna cremonese, un tempo verde, rigogliosa e con i corsi d’acqua pieni e vederla ora secca e con i fossi vuoti. Una situazione che parte da lontano, da un inverno poco piovoso, con montagne sempre più povere di neve e con scorte d’acqua quasi esaurite per chi ha pozzi, terminate per altri. Quello attuale è però uno dei momenti fondamentali per la pianta e per il suo sviluppo.


