A Cremona, di pari passo con la siccità, sono aumentati gli episodi di bracconaggio nel Po: approfittando della secca, i pescatori di frodo stanno saccheggiando le lanche senza troppa difficoltà. Usano reti, ma anche metodi cruenti come fiocine. Le segnalazioni, pervenute da guardie ittiche o pescatori, riguardano in particolare il tratto di fiume che va da Cremona alla confluenza con l’Adda. E sembra che non si tratti dei soliti stranieri, prevalentemente rumeni: infatti sono stati avvistati gruppi di italiani che pescano nelle ‘buche’ del fiume che sono venute a formarsi proprio a causa della secca. I pesci, soprattutto gli storioni, tendono a raggrupparsi nei punti in cui trovano più ossigeno e così chi individua queste zone riesce a portare via numerosi esemplari.


