Cremona aspetta studi epidemiologici corretti: silenzio su inquinamento e salute

Accelerare sullo studio epidemiologico che ancora manca a Cremona, anche se le scadenze per i dati definitivi dovrebbero arrivare entro l’anno, è una priorità per i cittadini che devono convivere con diverse fonti inquinanti e una conformazione geomorfica che non lascia scampo dalle polveri sottili e ultrasottili  e in cui con il caldo estivo pesano anche i dati dell’ozono. La richiesta torna in primo piano, dopo le gravi  ammissioni relative allo studio epidemiologico condotto sull’inquinamento Tamoil, condotto  in maniera scientificamente errata,  per ammissione stessa del dottor Ricci, ex responsabile dello studio epidemiologico cremonese e già direttore dell’Osservatorio Epidemiologico ATS . Su Tamoil in primis urge che le istituzioni si facciano avanti, garantendo trasparenza e dati scientificamente oggettivi e corretti. Uscire dal silenzio e dall’immobilismo è un dovere della regione e del comune di Cremona, responsabili di garantire un monitoraggio fedele delle fonti inquinanti   per la tutela della pubblica salute.