Ozono e rinosinusopatie: premiato studio del Dott. Maffezzoni

L’indagine citologica nasale come metodo di valutazione dell’efficacia terapeutica dell’ozono topico nelle rinosinusopatie. E’ questo il nome dello studio che ha permesso al Dottor Enrico Maffezzoni, titolare del servizio rinocitologico e allergologico presso l’Istituto Figlie di San Camillo di Cremona, di vincere il prestigioso premio “Marco Leonardi” dedicato alla memoria del medico che è stato uno dei massimi esperti italiani di Ozonoterapia. Il premio è stato conferito a Rimini durante il Congresso Nazionale Nuova FIO, (Federazione Italiana di Ossigeno-Ozono), presieduto dal Dott. Matteo Bonetti, presidente riconfermato della Nuova FIO. Lo studio è stato condotto in collaborazione con la Dott.ssa Viviana Covi, ozonoterapeuta e dal dott. Federico Maffezzoni, psicologo. L’obiettivo del lavoro era indagare l’efficacia sui quadri patologici nasali della molecola di ozono, dimostrando la validità del suo utilizzo come trattamento topico delle vie aeree superiori mediante valutazione citologica pre e post trattamento. Tra le patologie più frequenti che affliggono le alte vie respiratorie, particolare rilevanza – nell’esperienza clinica ambulatoriale maturata dallo specialista in otorinolaringoiatria – è rivestita dalle rinosinusopatie, quadri patologici caratterizzati da sintomi quali congestione nasale, rinorrea, starnutazioni, prurito nasale, stenosi respiratoria, secchezza e turbe olfattive. La capacità dell’Ozono di migliorare l’ossigenazione intra e transtissutale, di inibire il rilascio di proteinasi dai macrofagi e dalle cellule neutrofile e di aumentare il rilascio di citochine immunosoppressive capaci di inibire eventuali cloni citotossici depone a favore della bontà della molecola stessa. Questo importante riconoscimento va ad arricchire la brillante carriera del dottor Maffezoni, antesignano del test rinocitologicoche fornisce le risposte più affidabili per una diagnosi precisa e una cura personalizzata e Vice-Presidente dell’A.I.C.NA. (Accademia Italiana di Citologia Nasale), dal 2009 al 2015.