Nuove annessioni alla Russia, ma cittadini respinti all’estero

Guerra. Ci siamo collegati in studio con il ricercatore e scrittore Roberto Quaglia per commentare le ultime notizie relative alla guerra in Ucraina e le news dall’estero. Decine di sostenitori dell’opposizione georgiana protestano contro la migrazione dalla Russia, che è quasi raddoppiata da quando il presidente Vladimir Putin ha dichiarato una mobilitazione parziale a sostegno della guerra in Ucraina. Sventolando bandiere georgiane e ucraine, i manifestanti, organizzati dal partito di opposizione filo-occidentale, ‘Droa’, si sono radunati vicino al valico di frontiera di Kazbegi esponendo striscioni con scritte come “non siete i benvenuti” e “Russia assassina”. La Finlandia invece chiuderà i confini a mezzanotte. Domani alle 15 ora di Mosca, le 14 in Italia, si terrà una cerimonia per la firma dei decreti di annessione alla Russia in 4 regioni ucraine dopo i referendum terminati questa settimana. Intanto il presidente iraniano Ebrahim Raisi è tornato ad attaccare le proteste di piazza scoppiate dopo la morte della giovane Mahsa Amini, arrestata dalla polizia religiosa per non aver indossato bene il velo, obbligatorio per le donne nel Paese. Ha detto: “Chi è implicato in questo caos che getta il Paese nell’instabilità deve essere arrestato, sia chi l’ha provocato che chi lo guida. Ci sono persone che sono state influenzate, ma chi ha preso parte alle proteste deve essere fermato”.