Il 26enne che all’inizio di settembre aveva aggredito una mamma di 30 anni con il figlio per un passaggio in macchina negato è finito in manette per tentata rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento aggravato per aver colpito l’auto della donna. Era nata anche una colluttazione che le aveva procurato sei giorni di prognosi, dopo essere stata all’ospedale di Casalmaggiore. Questo episodio ha scosso l’intera comunità, che si sente meno protetta e meno tutelata. Aggressioni, furti, schiamazzi stanno crescendo anche in quei centri che, magari fino a poco tempo fa, erano considerati tranquilli, vivibili, a misura d’uomo. I cittadini sono così costretti a cambiare le loro abitudini per non rischiare di incorrere in episodi spiacevoli che mettano a repentaglio la loro incolumità. Una situazione, quella della mancanza di sicurezza, che preoccupa sempre di più i cittadini del territorio.


