(Cr) Mancata pianificazione degli infermieri, arriva la condanna

Cremona Pesante condanna per l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Cremona. Il Tribunale di Cremona, con sentenza emessa il 7 ottobre e diffusa oggi, accoglie l’esposto che gli infermieri del Pronto Soccorso di Casalmaggiore hanno presentato nel 2021 per la cronicizzazione del loro utilizzo a partire dal 2020. Ossia quando, in piena pandemia, agli infermieri venne chiesta piena disponibilità a oltranza. In un primo momento, considerata la situazione, gli infermieri si sono adeguati, chiedendo però all’ospedale una corretta pianificazione del lavoro. Nulla di fatto: la situazione si è cristallizzata e ancora oggi manca una pianificazione. Non a caso gli infermieri hanno presentato a suo tempo un primo esposto, rigettato per questioni formali e, successivamente, hanno fatto ricorso al Tribunale a sostegno del primo esposto. Ecco dunque la sentenza del Tribunale di Cremona, che condanna l’ASST e, secondo quanto si legge nel dispositivo, dichiara l’illegittimità della pianificazione del servizio di pronta disponibilità degli infermieri dell’Unità di Pronto Soccorso del presidio ospedaliero Oglio Po di Casalmaggiore adottata dalla A.S.S.T. di Cremona fino ad oggi. Non solo: il Tribunale, si legge sempre nell’atto, ordina alla A.S.S.T. di Cremona di astenersi per il futuro dal reiterare la medesima illegittima pianificazione del servizio di pronta disponibilità e rigetta le domande risarcitorie proposte dagli attori. Nel dispositivo si dispone inoltre la compensazione delle spese processuali per metà e la condanna a carico delll’A.S.S.T. di Cremona al pagamento a favore degli attori del contributo unificato (€ 259,00) e della metà restante delle spese processuali che liquida in € 5.000 oltre rimborso forfettario del 15%. Insomma, un’altra batosta per l’azienda ospedaliera di Cremona, che in questi mesi è alle prese con non pochi fronti aperti e polemiche di ogni tipo, dalla chiusura di Area Donna alle difficoltà riscontrate anche nel Pronto Soccorso di Cremona, fino alla contestata esternalizzazione del CUP. Decisamente soddisfatto della sentenza Stefano Lazzarini, sindacalista della Fials-Confsal, che ha assistito gli infermieri di Casalmaggiore nella loro battaglia. L’Asst di Cremona, commenta Lazzarini, finalmente dovrà adeguarsi al contratto nazionale della sanità pubblica e non potrà più inserire nei turni di pronta disponibilità il personale infermieristico del Pronto Soccorso di Oglio Po nei giorni feriali orario diurno. Il Giudice del Tribunale di Cremona, conclude il sindacalista, ha compreso il disagio e lo sfruttamento ai quali sono sottoposti gli infermieri del Pronto Soccorso di Oglio Po.

Federico Centenari