La notizia delle esplosioni all’inceneritore di Riccione, che dalle prime ricostruzioni pare siano state innescate dallo stritolamento di una bombola a gas, suscita l’apprensione delle associazioni cremonesi che si occupano di tematiche ambientali, che fanno notare come il rischio che un incidente analogo si verifichi nell’inceneritore locale sia da prendere in considerazione, visto che il metodo di funzionamento è lo stesso. L’impianto di Cremona “smaltisce” circa 70mila tonnellate di rifiuti all’anno, di cui però non viene comunicata la tipologia. Gli Stati Generali Clima Ambiente e Salute denunciano come, proprio la mancata informazione sul materiale che viene immesso al suo interno determini dubbi e preoccupazione nel merito.
Amedeo Artioli



