La Piattaforma digitale Avaaz.org ha lanciato una raccolta firme per chiedere ai Presidenti di Colombia, Venezuela e Brasile di lavorare, in accordo con le popolazioni indigene, per creare, in Amazzonia, la più grande riserva naturale del mondo, a tutela di 1 milione e 350mila chilometri quadrati di foresta pluviale. Questa decisione potrebbe essere la loro eredità più grande per il mondo, e il progetto più importante da presentare al prossimo vertice ONU sul clima. La buona notizia è che la Colombia ha appena dichiarato che ci sta ma ora con una enorme pressione internazionale tutti noi dobbiamo convincere anche Brasile e Venezuela, firmando subito la petizione. Servono un milione di firme che saranno consegnate ai capi delle comunità indigene che le porteranno direttamente ai loro governi in Colombia, Brasile e Venezuela. L’Amazzonia è semplicemente indispensabile per il Pianeta. Ospita il 10% delle specie conosciute, e i suoi alberi che assorbono miliardi di tonnellate di CO2, rallentando il cambiamento climatico. Gli esperti dicono che questa riserva naturale è l’unico modo per fermare davvero il disboscamento ormai fuori controllo. Se non facciamo qualcosa, subito, l’Amazzonia è spacciata. L’anno scorso la deforestazione ha avuto un picco incredibile arrivando in Brasile anche al 190% di aumento in un anno. Le leggi attuali non bastano, e autorità locali non sono più in grado di arginare la deforestazione illegale, le nuove miniere che spuntano come funghi e gli allevamenti che richiedono sempre più spazio. Abbiamo bisogno di aree protette per far rinascere la foresta, e questo enorme corridoio che andrebbe dalle Ande fino all’oceano Atlantico potrebbe salvare il delicato ecosistema amazzonico.Per alcuni le riserve naturali sono un ostacolo allo sviluppo economico, altri dicono che non tengono in considerazione le popolazioni indigene. Ma i promotori di questo progetto si sono impegnati a cooperare al 100% con le comunità locali, e l’80% dei terreni coinvolti ha già qualche tipo di protezione. Si tratta solo di collegare le varie aree e coordinare gli sforzi tra i Paesi confinanti per rendere più facile far rispettare le regole. Questa decisione sarebbe storica per fermare tanto il cambiamento climatico quanto la perdita di biodiversità sul Pianeta. Al momento sono state raggiunte oltre 218mila firme, sottoscrivi anche tu la petizione collegandoti al seguente link:
https://secure.avaaz.org/it/amazon_corridor_loc/?bVdlogb&v=56356



