Brescia. Tutto è cominciato a luglio del 2023 da una scuola guida di Verolanuova, nella Bassa Bresciana, quando le forze dell’ordine avevano messo i sigilli al locale per la vicenda delle cosiddette patenti facili. Oggi sono state eseguite quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone accusate di aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata a far ottenere patenti di guida di tipo B e carte di qualificazione del conducente per la guida professionale di mezzi pesanti. Secondo l’accusa, truccavano gli esami per il conseguimento della patente attraverso un sistema di suggerimento: quattro persone sono state arrestate e oltre 60 indagate, tra cui anche diversi cremonesi. Una vera e propria associazione per delinquere, che farebbe capo a Jonathan Locatelli, proprietario di quattro scuole guida a Verolanuova, San Paolo e Borgo San Giacomo nel Bresciano e a Castelverde nel Cremonese. È stato anche individuato, tra i primi casi in Italia, il “telefonista”, il suggeritore da remoto per gli esami. Gli indagati sono più di sessanta e vista la vastità del fenomeno e l’importanza sociale dell’operazione, con diffusione a livello nazionale, sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi, con l’analisi di oltre 2.000 patenti conseguite nel territorio bresciano da soggetti provenienti dall’intero territorio nazionale.



