Il morbo di Alzheimer colpisce in Italia 600 mila persone e rappresenta il 60% di tutte le forze di demenza. In Europa i malati sono 14 milioni e con l’invecchiamento della popolazione si stima che raddoppieranno nel 2030. Questo equivale a 30 milioni di famiglie in ginocchio e a costi sanitari e sociali altissimi.
Le ricerche in campo medico hanno fatto passi in avanti ma quello dell’Alzheimer resta comunque un grande problema sociale. E’ ancora vero che le cure a disposizione possono rallentare la malattia ma non la sua progressione? La diagnosi è ancora complessa?
Ne parleremo insieme alla Dottoressa Valentina Cantoni psicologa e ricercatrice del dipartimento di continuità di cura e fragilità clinica degli Spedali Civili di Brescia; e Dott. Enrico Premi, neurologo dell’U.O. Neurologia Vascolare degli Spedali Civili di Brescia.


