Utilizzava manodopera irregolare per la coltivazione e la raccolta di ortaggi: le Fiamme Gialle a Lodi hanno condotto indagini nell’ambito del contrasto al caporalato nei confronti di una società agricola della provincia che utilizzava prevalentemente lavoratori extracomunitari in seguito a una segnalazione arrivata dall’Inps. Diverse le situazioni riscontrate. Il danno per i lavoratori è stato doppio, perché era stata loro offerta anche una pessima sistemazione logistica per la notte. A Cremona, sempre nell’ambito delle operazioni mirate al contrasto del lavoro irregolare e del caporalato, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, con il supporto dell’Arma, hanno effettuato controlli su 18 aziende della provincia, che hanno portato alla denuncia di 17 datori di lavoro. Sotto la lente in particolare è finita un’azienda edile del Cremasco, il cui titolare è stato denunciato per aver impiegato tre lavoratori in nero, privi di regolare permesso di soggiorno. Le violazioni riguardano anche la mancanza del Piano Operativo di Sicurezza e le misure contro le cadute dall’alto. Un’altra azienda dell’alto Cremasco ha subito provvedimenti simili. Diverse le sanzioni comminate alle varie ditte per un totale di 90mila euro.



