Cremona. Aveva 25 anni Arianna, era piena di energia, solare e si divideva tra gli studi di teologia e il lavoro. Poi, alle 13 del 30 settembre di 23 anni fa, è uscita dalla sua casa di Casalbellotto, nel Cremonese ed è scomparsa. Il suo corpo senza vita è stato trovato il 2 ottobre dagli zii vicino a un ponte. Dopo 14 anni, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti e nel gennaio del 2016 è stata riesumata la salma. Sono ancora tanti i dubbi legati alle fratture presenti sul suo corpo, alla posizione, alla distanza dal punto da cui sarebbe caduta. Non solo: ci sono le tracce di sangue trovate sulla borsa, un’impronta sul ginocchio che fu attribuita ad un investimento e quelle tracce di Dna trovate sugli slip. Si tratta della seconda richiesta di archiviazione. Alla prima, Sara Zardi si era opposta ed era stata ordinata una proroga di sei mesi dell’indagine. Ora è stata chiesta una nuova chiusura, ma la famiglia non ci sta. L’udienza davanti al giudice è stata fissata per il 25 novembre.



