Cremona. Scampato pericolo per la Canottieri Baldesio, che temeva che la massa di tronchi fermi sotto al ponte di Po piombassero sulle zattere di attracco e sulle barche. La legna, trascinata dal maltempo, era rimasta incastrata tra i piloni dopo che sabato scorso i detriti erano stati liberati dalla diga Enel di Isola Serafini. Il consiglio direttivo della società rivierasca aveva inviato tre lettere di diffida ad Aipo, Comune e Ferrovie, che sarebbero stati ritenuti responsabili di eventuali danni. Ieri è cominciato l’intrevento di Rfi tramite un pontone con a bordo una ruspa, per rimuovere l’enorme massa legnosa.



