TERRE DI LOMBARDIA: PALAZZOLO SULL’OGLIO, STORIE

La puntata sarà dedicata al Palazzolo e al fiume Oglio. L’etimologia del nome della città ha origini latine in quanto, durante il dominio romano, Essa era chiamata Palatium. Il fiume Oglio ha determinato fin dall’antichità, la conformazione del territorio poiché via di collegamento e al tempo stesso confine naturale per i primi abitatori della Pianura Padana. Durante l’Impero Romano fu luogo di transito sulla strada che portava a Brixia (Brescia) e la VIa Gallica che portava a Mediolanum (Milano). Il simbolo di Palazzolo è il Ponte Romano del IV secolo lungo il fiume Oglio, costruito a schiena d’asino e con volte in pietra squadrate, con 4 archi, il ponte fu nel corso dei secoli teatro di numerosi eventi bellici. Poi vi parlerò della Rocha Parva che si trova in prossimità del ponte romano, un imponente fortilizio composto da un rivellino, Una porta, case e spazi per il castellano e i suoi uomini armati. Ci fu un lontanissimo tempo in cui l’Oglio (Olius in latino) non scorreva sinuoso lungo la Pianura Padana, perché questa non esisteva, occupata da un un’immenso golfo, delimitato a nord dalle Alpi e a sud dagli Appennini. Poi vennero i ghiacciai a coprire la pianura e a trasportare detriti di sassi e pietre sul fondo delle valli e in pianura e, quando si ritirarono in seguito al riscaldamento della nostra terra, lasciarono colline moreniche, che fecero da barriera ai corsi d’acqua dando origine ai nostri laghi. Il Fiume Oglio forma il Lago d’Iseo ed esce a Sarnico. Attraversa la città di Palazzolo S/Oglio che bagna e il centro storico è modellato urbanisticamente attorno al fiume stesso. Esistono scritti dedicati al fiume Oglio degli scrittori romani Plinio e Cassiodoro che latinizzarono “oi“ in ollius. Nei codici antichi si trova scritto oleum, olium e nelle carte geografiche hoio.
Secondo alcuni studiosi il nome Oglio deriva dal ibero-ligure “olio” ossia tutto, oppure dal celtico “ol” ovvero (grande). Poi vi racconterò una leggenda di una misteriosa signora in nero, dallo spirito inquieto, di sicura origine celtica. Passeggeremo per il Parco Metelli un tempo chiamato “Le Robinie”, un luogo adatto per le famiglie e i bambini per trascorrere ore liete, in mezzo alla natura, lungo il fiume Oglio. Da sempre il fiume è stato oggetto di contese sia per la pescosità delle sue acque, sia per l’importanza strategica della sua posizione, per interessi politici ed economici. Già in epoca romana sono documentati dei Castrum che erano gli accampamenti fortificati nei quali risiedevano, in forma stabile o provvisoria, le unità dell’esercito romano, come per esempio le legioni, costruiti sia per controllare le vie commerciali che passavano nel territorio, ma specialmente per controllare il corso d’acqua.