CENTRALE DI CAORSO (PC), INIZIATO LO SMANTELLAMENTO

Piacenza. Sono cominciate le operazioni di “spooling” in cui i tecnici stanno tracciando i punti di taglio per smontare sistemi e componenti in pezzi. Un lavoro necessario per garantire che ogni elemento della centrale nucleare piacentina possa essere identificato e raggruppato in base alla provenienza e alla sua contaminazione. Dopo la realizzazione dell’impianto elettrico, ci sarà l’installazione dei mezzi per spostare i materiali smantellati e l’allestimento dell’impianto per eseguire tagli a caldo per i componenti più grandi e spessi. Saranno smantellate complessivamente 3.400 tonnellate di materiale, di cui circa l’88% dovrà prima essere trattato e decontaminato, mentre il restante 12% sarà gestito come rifiuto radioattivo e stoccato nei depositi temporanei del sito. Proprio in questi giorni, è stato firmato un accordo tra Regione Emilia-Romagna e Sogin per destinare risorse derivanti dalla dismissione a interventi di riqualificazione e riequilibrio ambientale nei territori piacentini che si affacciano lungo il Po. Si tratta di 10 comuni, da Castel San Giovanni a Villanova sull’Arda, che nei prossimi mesi dovranno definire le modalità di impiego delle risorse.