INCHIESTA DELLA PROCURA, SUORA DI CREMONA ARRESTATA

Brescia. 25 misure cautelari ed il sequestro preventivo per oltre 1,8 milioni di euro: è quanto eseguito stamattina dagli investigatori della Polizia di Stato e i militari della Guardia di Finanza, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Brescia, che ha avviato l’inchiesta contro una presunta associazione criminale legata alla ‘Ndrangheta. Le perquisizioni sono state messe in atto nelle province di Brescia, Reggio Calabria, Milano, Como, Lecco, Varese, Verona, Viterbo e Treviso. Tra gli arrestati, figura anche la suora Anna Donelli, nata a Cremona, accusata di concorso esterno in associazione mafiosa. Nello specifico, la religiosa secondo il Pm di Brescia Teodoro Catananti si sarebbe messa a disposizione del sodalizio per veicolare informazioni dal carcere alla cosca dei Tripodi, trasmettendo ordini, direttive, aiuti morali e materiali ai soggetti sodali o contigui al sodalizio reclusi in carcere”.

L’associazione, secondo le indagini, era dedita alla commissione di estorsioni, traffico di armi e droga, ricettazioni, usura, reati tributari e riciclaggio. Ai domiciliari anche Mauro Galeazzi che, secondo l’accusa, si sarebbe rivolto Stefano Terzo Tripodi che gli avrebbe proposto “da candidato sindaco al Comune di Castel Mella, di procurargli voti in cambio dell’ottenimento di appalti pubblici in occasione delle consultazioni comunali del 2021.