Catanzaro. Erano stanze dell’orrore quelle dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, che l’inchiesta della Procura, su indagini della Guardia di Finanza, ha portato al sequestro. Animali torturati e decapitati nei laboratori dell’Ateneo, all’interno di progetti finanziati dal ministero della Salute. Ispezioni dell’Azienda sanitaria pilotate per coprire ogni possibile contestazione sulla gestione degli esperimenti, che venivano effettuati spesso senza alcuna precauzione in stabulari dove c’erano gabbie sporche e condizioni igieniche più che precarie. Undici le persone arrestate, in totale 21 gli indagati tra docenti universitari, ricercatori e responsabili dell’Asp. I reati contestati sono di associazione per delinquere, corruzione, falso, truffa aggravata ai danni dello Stato, maltrattamento e uccisione di animali.



