Cremona. Il Comune di Cremona ha deciso di collaborare con il Ministero dell’Ambiente (ad adiuvandum) nella causa che quest’ultimo ha intentato contro la società Tamoil per danno ambientale e danno d’immagine. Questo, dopo la causa promossa dal Comune stesso contro Tamoil per ottenere il risarcimento del danno di immagine e il rimborso dei costi sostenuti, avviata nel 2022 e conclusasi circa un anno fa, a seguito della proposta conciliativa fatta dal Tribunale e accettata dalle parti, con risarcimento complessivo di euro 2.400.000. Ma ad agire in giudizio per il risarcimento del danno ambientale è solo il Ministero. Il Comune di Cremona si era infatti attivato, tramite l’avvocato Alessio Romanelli, per approfondire la questione sia dal punto di vista giuridico che processuale, rammentando che fu il Comune a sollecitare l’avvio della causa da parte del Ministero nei confronti di Tamoil per il risarcimento del danno ambientale. Dopo questo approfondimento, si è quindi deciso di unirsi alla causa. Il comune ha inoltre chiesto la copia della seconda relazione dell’Ispra per acquisire i risultati della contaminazione rilevata tra il 2001 e il 2006. L’ex raffineria di Cremona da anni è un deposito e continua l’attività di stoccaggio. Sull’area la Tamoil aveva presentato un progetto per un parco fotovoltaico di 5 megawatt. Secondo alcune associazioni, però, questo progetto potrebbe essere un modo della ex raffineria per evitare la bonifica. Parallelamente, infatti, come evidenzierebbero le analisi effettuate sul materiale presente sotto la canottieri Bissolati che avrebbe causato problemi alla piscina e al palazzetto, l’inquinamento continuerebbe. Sarebbero infatti presenti contaminanti, in particolare idrocarburi surnatanti. La barriera idraulica installata da Tamoil dovrebbe essere contenitiva, ma i contaminanti trovati grazie alle analisi effettuate alla canottieri cremonese evidenzierebbero la presenza di contaminanti recenti sotto la stessa società, situata tra l’ex raffineria e il fiume Po. Nel frattempo, entro la metà di febbraio, dopo che il sindaco ha firmato il decreto di istituzione, verrà convocato l’Osservatorio Tamoil.



