Milano. I dati dell’Osservatorio aggiornati dicono che si è passati da uno su 77 a uno su 65 per quanto riguarda i bambini con un disturbo dello spettro autistico in Italia. A Brescia le persone con questo disturbo sono 3.010: nel 2019 erano 1.606. Nel Cremonese, la banca dati di ATS dice che, nel 2021, erano 355 le persone, di cui 217 al di sotto dei 21 anni, un dato significativo se paragonato a quelli del cremasco, che riporta 275 persone, o di Casalmaggiore, con 31. C’è un grosso problema per queste famiglie, perché il servizio sanitario non copre le spese che i genitori si trovano a sostenere per consentire ai figli di beneficiare delle terapie. C’è un caso eclatante, citato proprio nella mozione presentata in regione Lombardia: la Corte d’Appello di Brescia ha accolto il ricorso presentato da alcune famiglie con minori nello spettro autistico contro l’ATS, che non aveva riconosciuto loro il diritto di ricevere la copertura economica del servizio sanitario per i trattamenti del metodo Aba dei figli (ossia di Analisi applicata del comportamento). In primo grado l’ATS è stata condannata a pagare alle famiglie importi fino a 15mila euro. A oggi, infatti, i tribunali riconoscono l’esistenza di un onere a carico dello Stato e delle Regioni, ma le famiglie riescono a beneficiarne solo se decidono e possono permettersi di fare causa.
Claudia Barigozzi



