ANIMAL EQUALITY: DENTRO L’INFERNO DELLE GABBIE

Durante l’inverno tra il 2024 e il 2025, un investigatore sotto copertura ha varcato le porte di un allevamento nel cuore del Kansas. Il silenzio era rotto solo dai lamenti sommessi degli animali. Sean, oggi Direttore Internazionale delle investigazioni per Animal Equality, ha documentato scene impossibili da dimenticare. Scrofe confinate in gabbie così strette da non potersi muovere. Nessuna possibilità di camminare, sdraiarsi comodamente, accudire i propri cuccioli. Una madre ha partorito, ma i suoi piccoli sono morti subito dopo, dietro di lei. Il cemento era troppo freddo, e lei non poteva nemmeno voltarsi. Le immagini provengono da un allevamento collegato a marchi statunitensi della multinazionale Ahold Delhaize che per due volte aveva promesso di dire addio alle gabbie di gestazione. Ma oggi, quelle promesse sono rimaste parole vuote. Ogni giorno, circa 3,5 milioni di scrofe continuano a vivere così. Intrappolate. Private di ogni libertà. C’è chi morde le sbarre fino a sanguinare. Chi cerca, disperata, uno spiraglio di spazio dove infilare la testa.