Davanti alla chiesa parrocchiale i fedeli si stingono fin contro le transenne che delineano il perimetro. Lo sguardo di tutti i presenti è rivolto verso il cielo. E’ il 20 giugno del 2017, e Bozzolo, così come tutta la Diocesi di Cremona, aspetta l’arrivo di Papa Francesco. Il Santo Padre aveva deciso di recarsi sulla tomba di don Primo Mazzolari, lo storico e amato parroco di cui è in corso la causa di canonizzazione.
Tra le nuvole si intravede un elicottero bianco. Le campane iniziano a suonare: è così che si è dato il benvenuto al Papa, atterrato nel campo sportivo del Paese dove il Vescovo di Cremona Antonio Napolioni lo ha accolto insieme all’allora sindaco del paese Giuseppe Torchio.
Come prima cosa il Pontefice si è diretto verso i fedeli: un abbraccio, una carezza, anche solo una parola bastava per dimostrare l’affetto che Papa Francesco provava nei confronti degli altri. Poi l’ingresso in chiesa accompagnato dagli applausi dei fedeli.
Lì, nel silenzio, la preghiera davanti alla tomba di don Primo Mazzolari. Poi, sull’altare, le parole di speranza del Santo Padre:



