RSA (CR): RETTE INSOSTENIBILI E LISTE D’ATTESA RECORD

Cremona. Le Residenze Sanitarie Assistenziali, pilastro dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, stanno affrontando una crisi senza precedenti. A Cremona, la situazione è particolarmente critica: le rette mensili superano i 2.000 euro, mentre le pensioni medie si attestano sotto i 1.500 euro, rendendo l’accesso a queste strutture sempre più difficile per molte famiglie. La domanda supera di gran lunga l’offerta: nel 2024, oltre 9.000 persone erano in lista d’attesa nelle RSA dell’ATS Valpadana, con un aumento del 38% rispetto all’anno precedente. Nel distretto cremasco, si contano quasi 2.000 richieste in sospeso, mentre nel Cremonese le liste d’attesa raggiungono le 712 unità. Le rette giornaliere variano significativamente: Cremona Solidale applica una tariffa di 61 euro per la RSA ordinaria e 63 euro per il Nucleo Alzheimer , mentre altre strutture, come la Fondazione La Pace Onlus, arrivano fino a 119 euro per una camera singola. Nonostante gli interventi regionali, come i 50 milioni di euro destinati alle strutture contrattualizzate, la sostenibilità del sistema resta in bilico. La quota “alberghiera”, a carico degli ospiti e delle loro famiglie, continua a crescere, senza un adeguato bilanciamento con la quota sanitaria prevista dal DPCM del 2001. La situazione richiede un intervento urgente per garantire un’assistenza dignitosa agli anziani e un supporto concreto alle famiglie, evitando che la cura degli anziani diventi un lusso per pochi. Forse è arrivato il momento di ripensare l’intero modello assistenziale, sostenendo economicamente le famiglie e sviluppando servizi domiciliari efficienti che permettano, laddove possibile, di tenere gli anziani a casa, nel loro ambiente, con dignità e qualità della vita.