Nuova bufera all’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza: oggi i carabinieri del NAS di Parma hanno arrestato un primario con l’accusa di peculato e truffa continuata nei confronti dell’AUSL. Tra marzo e maggio avrebbe svolto ben 37 visite mediche private non dichiarate – in orari non autorizzati e a volte durante il servizio – incassando oltre 3.500 € in contanti e sottraendo farmaci dall’ospedale. È l’ennesimo scandalo che colpisce l’ospedale piacentino, già scosso poche settimane fa dall’arresto del primario di Radiologia, Emanuele Michieletti, accusato di violenza sessuale aggravata, stalking e abusi – ben 32 episodi documentati in soli 45 giorni di indagine. Il medico era stato immediatamente licenziato per giusta causa dall’AUSL. A peggiorare il quadro, un’inchiesta della Guardia di Finanza su appalti truccati: 20 persone – dirigenti e funzionari – sono indagate per irregolarità in forniture per circa 7 milioni di euro, con sospetti anche sull’uso dei fondi PNRR. L’AUSL di Piacenza, sotto attacco politico e mediatico, è chiamata a rispondere a un clima di crescente sfiducia. Politici locali chiedono il commissariamento urgente dell’ente, definendo la situazione “inaudita”. Un quadro drammatico che mette a dura prova la fiducia dei cittadini in una struttura che dovrebbe rappresentare sicurezza e cura. Restiamo in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari e dell’evoluzione delle misure previste nel settore sanitario.



