Oggi la Corte d’Appello di Milano ha stabilito che l’ASST deve farsi carico della retta RSA di una paziente malata di Alzheimer, sollevando il figlio dalla spesa. In Lombardia sono circa 115 000 malati di Alzheimer, di cui oltre 7 000 nella sola provincia di Cremona, dove strutture come Cremona Solidale, la Fondazione Germani e la Zucchi-Falcina di Soresina ospitano questi pazienti. Mediamente, in provincia di Cremona la retta giornaliera per un posto Alzheimer è di 63 €, con tariffe mensili che superano i 2.000 € e possono arrivare a €2.500 in presenza di patologie complesse. La sentenza potrebbe incidere fortemente sulla gestione locale: le RSA otterranno maggiori rimborsi dall’ASST, migliorando servizi e personale medico. Le rette graverebbero meno sui familiari, alleggerendo il peso economico, mentre le strutture potrebbero riorganizzare i nuclei Alzheimer dedicati grazie a risorse più certe. A Cremona, ad esempio, Cremona Solidale offre oggi 20 posti Alzheimer nel nucleo Somenzi/Stradivari, mentre Germani e Zucchi‑Falcina aggiungono circa 52 posti tra RSA e centri diurni. Con la nuova normativa sul rimborso, queste strutture potranno ampliare i posti disponibili e ridurre tempi d’attesa. La decisione milanese segna una svolta: le famiglie cremonesi e lombarde potrebbero beneficiare di rette più accessibili nella gestione dei pazienti affetti da Alzheimer.



