CREMONA, COMMERCIO IN CRISI

Cremona A Cremona i consumi delle famiglie restano tutto sommato stabili, ma il commercio locale continua a soffrire. Nel 2024 il centro storico ha perso decine di attività, soprattutto negozi alimentari, di abbigliamento e tabaccherie. Negli ultimi dieci anni, le botteghe chiuse superano quota 120, con un calo del 30% delle attività in centro. Mentre i piccoli negozi abbassano le saracinesche, proliferano invece i grandi supermercati e centri commerciali. Non si tratta solo di dinamiche di mercato, ma anche di scelte politiche e urbanistiche: l’amministrazione comunale, infatti, ha approvato nuove licenze e lottizzazioni che hanno agevolato la grande distribuzione, svuotando di fatto le vie del centro. I cittadini si spostano sempre di più verso la periferia per fare acquisti, mentre il cuore della città resta spesso deserto, specie nei pomeriggi infrasettimanali. Eppure i numeri dicono che la gente in centro ci torna: nei primi mesi del 2025 si sono registrate oltre 400 mila presenze, soprattutto nei weekend. Il problema quindi non è l’interesse per il centro, ma la mancanza di un progetto strutturato per rivitalizzarlo. Serve un cambio di rotta, con politiche che incentivino il commercio di vicinato, favoriscano l’accesso al centro e sostengano chi vuole aprire o mantenere aperta una bottega.