Il mercato del lavoro della provincia di Cremona nel 2024 si presenta con luci e ombre. Da un lato, segnali decisamente positivi: il tasso di occupazione ha raggiunto il 70,3%, il valore più alto degli ultimi vent’anni, mentre la disoccupazione è scesa all’1,9%, ben al di sotto della media nazionale. Anche la partecipazione al lavoro è aumentata, così come la presenza femminile, con un divario di genere in lieve calo. Dall’altro, non mancano criticità. A fronte di un incremento degli occupati, preoccupano il calo dell’occupazione giovanile e la difficoltà nel ricambio generazionale, in un contesto demografico sempre più squilibrato. Inoltre, oltre la metà delle assunzioni programmate risulta difficile da realizzare: le aziende faticano a trovare candidati con le competenze giuste, soprattutto nei settori tecnici e artigianali. Sul fronte imprenditoriale, le imprese cremonesi restano solide ma in lenta trasformazione: calano le ditte individuali, crescono quelle straniere e femminili. Servono però politiche mirate per accompagnare la transizione tecnologica e generazionale, puntando su formazione, innovazione e integrazione. Il quadro restituisce una provincia dinamica, che ha saputo reagire ma ora deve affrontare con decisione le sfide di un mercato del lavoro che cambia velocemente.



