Sono iniziate già nelle prime del mattino le segnalazioni dei cittadini cremonesi che lungo la strada di via Biraga si sono imbattuti in una vera e propria montagna di rifiuti proprio a ridosso dei campi coltivati. Lungo le sponde dei fossi della perpendicolare di via Brescia sono stati scaricati quelli che secondo i primi accertamenti della polizia locale si tratterebbero di prodotti di derivazione edile. All’interno del cumulo di rifiuti si intravedono bancali di legno e secchi di vernice ricoperti di ruggine, coperture per tetti, vestiti e molto altro ancora. Al lato della pila un vecchio frigorifero è stato abbandonato insieme a tutto il resto, dall’altra parte quaderni con appunti presi durante una lezione di catechismo. L’ennesimo scempio che ormai Cremona è troppo abituata a sopportare: il cumulo di rifiuti non è stato creato in una sola serata, già nel weekend erano arrivate le prime segnalazioni al Comune di Cremona, durante la scorsa notte i rifiuti si sono moltiplicati. Il colpevole ha colpito più di una volta e sempre nello stesso punto. Un passaggio dopo l’altro e il cumulo è arrivato al livello che si può vedere. Sul posto sono intervenuti gli agenti del nucleo ambientale edilizio della polizia Locale di Cremona. Dai primi rilievi fatti non è chiaro se ci siano segni che possano condurre all’identità dell’autore ma le indagini sono tuttora in corso. Quello di via Biraga è solamente l’ennesimo dei numerosi abbandoni abusivi di rifiuti che durante tutto l’anno hanno già deturpato la natura cremonese. Gli ultimi poco più di un mese fa all’interno degli spazi verdi del parco del Po e del Morbasco. Anche in quei casi i materiali abbandonati erano gli stessi, per lo più scarti derivanti dai lavori di un cantiere edile o l’opera di uno svuota cantine senza remore, tutto intorno vestiti e cianfrusaglie di vario genere. Continuano le indagini della Polizia che denuncia la piaga dell’abbandono abusivo di rifiuti: non solo scaricare al di fuori delle aree indicate è un reato, ma appoggiarsi ad individui che non smaltiscono correttamente i residui delle lavorazioni è di per sé una condotta perseguibile per legge. Rimane un dovere civile e morale assicurarsi che i propri rifiuti, una volta consegnati a chi se ne occuperà, verranno smaltiti secondo la legge e nel pieno rispetto dell’ambiente.



