Aldo Protti, nato a Cremona il 19 luglio 1920 e scomparso nella sua città il 10 agosto 1995, continua a rappresentare la voce potente e umile di una realtà popolare cresciuta tra le note e l’anima della sua terra natale. Dopo aver studiato al Conservatorio di Parma, debuttò ne “Il barbiere di Siviglia” a Jesi nel 1948, per approdare due anni più tardi alla Scala di Milano, in un Aida accanto a Maria Callas. È celebre la sua intensa collaborazione con Herbert von Karajan al Teatro di Vienna dal 1957 al 1973, con circa 380 recite memorabili. Ma fu il ruolo di Rigoletto a consacrarlo: l’opera che cantò oltre 400 volte, divenendo un punto di riferimento per intere generazioni. A Cremona, città da cui prese tutte le sue radici, è oggi onorato con una via a lui intitolata nel 2010 e precedentemente con una targa al Teatro Ponchielli. E proprio quella sua semplicità, unita alla voce carismatica, è la ragione per cui “Aldo” – così lo chiamavano – è rimasto nel cuore della città che, con orgoglio, celebra ancora il suo baritono.



