CREMONA, MINORI NON ACCOMPAGNATI IN AUMENTO: SPESA TRIPLICATA

Cremona. Cremona è diventata un vero crocevia per i minori stranieri non accompagnati, ragazzi che arrivano soprattutto dall’Egitto e che spesso qui trovano la loro prima accoglienza prima di essere smistati verso altre città del Nord Italia. Ogni minore costa in media 70 euro al giorno, ma nei casi più complessi la cifra può salire fino a 100 euro. La gestione è affidata a cooperative come la Nazareth, che garantiscono vitto, alloggio, percorsi scolastici e di integrazione. Ma dietro questi numeri c’è una criticità crescente: il Comune anticipa milioni di euro senza ricevere puntualmente i rimborsi dal Ministero dell’Interno. I fondi arrivano con mesi, talvolta anni, di ritardo e questo mette in seria difficoltà le casse comunali. A Cremona, negli ultimi tre anni, la spesa è triplicata, e l’amministrazione si trova a fare da banca allo Stato, con bilanci appesantiti e margini di manovra sempre più ridotti. Così la città si ritrova a gestire un fenomeno nazionale con risorse locali, sostenendo costi elevatissimi e affrontando tensioni sociali e organizzative. Cremona, dunque, è crocevia non solo per i minori che arrivano, ma anche per le contraddizioni di un sistema di accoglienza che scarica sul territorio responsabilità e spese senza certezze sui rimborsi.