TRENORD: SOPPRESSIONI RECORD A CREMONA

Cremona. Giugno si chiude con un bilancio pesantissimo per Trenord: oltre 6.500 treni soppressi in tutta la Lombardia, di cui più di 400 solo in provincia di Cremona. I dati ufficiali parlano chiaro: una media del 9% di ritardi e cancellazioni, appena sotto la soglia del 10% che avrebbe fatto scattare l’indennizzo automatico IVOL per i pendolari. Due le linee cremonesi più colpite: la Brescia–Parma e la Cremona–Treviglio, entrambe finite nell’elenco di quelle da risarcire. Nonostante l’arrivo in servizio di 214 nuovi convogli e i cantieri chiusi negli ultimi mesi, la situazione non migliora. Anzi, secondo il consigliere regionale Matteo Piloni, le performance di Trenord sono addirittura peggiorate rispetto al passato, anche a causa del nuovo sistema di calcolo dei ritardi: oggi vengono conteggiati solo oltre i 15 minuti, mentre fino a poco tempo fa bastavano 5 minuti per farli rientrare nelle statistiche. A un servizio già carente si aggiunge il problema della sicurezza: i dati della Polfer confermano la crescita dei reati nelle stazioni e nei pressi dei binari lombardi. Un quadro che, secondo Piloni, smentisce clamorosamente i proclami della Regione e lascia pendolari e viaggiatori cremonesi sempre più esasperati.