Si comincia perdendo alcune abilità cognitive, principalmente per quanto riguarda la memoria e il disorientamento spaziale: sarebbero circa 1 milione e 200mila i casi di demenza tra gli over 65, a cui si aggiungono oltre 24mila casi giovanili e poco meno di un milione di persone con disturbo cognitivo lieve, spesso preludio della malattia. In totale, se si considerano anche i familiari che se ne prendono cura, parliamo di oltre 4 milioni di persone coinvolte. Facciamo un focus sull’aspetto diagnostico con il dottor Davide Cammisuli, già ricercatore dell’Associazione Italiana per la Ricerca sull’Alzheimer e Professore presso la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università Cattolica di Milano.



