Cremona. A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione per il giovane di origine rumena che questa mattina è caduto all’interno del canale navigabile di Cremona. Una corsa contro il tempo quella dei Vigili del Fuoco che hanno provato a recuperarlo con l’aiuto dei sommozzatori, ma quando il giovane è stato riportato a riva ormai non c’era più nulla da fare. Prima il massaggio cardiaco e le tecniche di primo soccorso, i medici e i soccorritori non hanno avuto altra alternativa se non constatarne il decesso. Il giovane, da poco più di un mese in Italia, viveva a Tavazzano, in provincia di Lodi, dov’era ospite di amici in attesa di trovare un lavoro. Prima della tragedia quella di questa mattina doveva essere una normale giornata di pesca, poi il tonfo sordo nell’acqua e il ragazzo è stato visto dagli amici mentre la corrente lo trascinava sul fondale; probabilmente si era spostato nel tentativo di raggiungere un punto a suo avviso più adatto alla pesca. Le ricerche sono scattate immediatamente: prima sono intervenuti i pompieri con il gommone, che non hanno però individuato il giovane, e poi i sommozzatori arrivati da Milano. Uno di loro avrebbe provato a salvarlo, consapevole che l’amico non fosse in grado di nuotare, ma a nulla sono serviti gli sforzi.



