LISTE D’ATTESA PER VISITE: POLEMICA IN REGIONE

Un piano straordinario da 10 milioni di euro per velocizzare il recupero delle liste d’attesa sanitarie, coinvolgendo le strutture private accreditate. E’ quanto ha approvato Regione Lombardia attraverso una delibera proposta dall’assessore al welfare Guido Bertolaso. Gli ospedali pubblici sono già al massimo della capacità, ostacolati da carenza di personale e lavori di riqualificazione in corso. Inoltre, la legge 107/2024 voluta dalla premier Giorgia Meloni non viene quasi mai applicata. La norma infatti stabilisce che, in caso di indisponibilità del Servizio sanitario nazionale e indipendentemente dalla richiesta formale dell’utente, sia il direttore generale ad attivarsi automaticamente per l’erogazione del servizio nei tempi prescritti, privatamente ma a spese del Servizio Sanitario o nel privato accreditato, senza oneri per il paziente se non il ticket, qualora dovuto. Ora spiega Bertolaso, il supporto dei privati permetterà di aumentare l’offerta e rispondere più rapidamente alla crescente domanda di prestazioni. Per Ats Val Padana, Cremona e Mantova saranno erogati poco meno di 220 mila euro. Le prestazioni aggiuntive dovranno essere erogate entro il 30 giugno 2026. Tuttavia questa misura, finalizzata ad abbattere i tempi lunghi per visite ed accertamenti e ad evitare la totale discrepanza di liste d’attesa tra il servizio sanitario nazionale e il sistema privato, non soddisfa l’opposizione che auspica maggiori investimenti nel pubblico.