Cresce l’interesse internazionale per uno dei siti più misteriosi d’Europa: le Piramidi della Bosnia, nella valle di Visoko, dove ogni anno migliaia di persone si recano per vedere da vicino quello che molti ormai considerano il più grande complesso piramidale del mondo.A guidare questo straordinario progetto di ricerca è Sam Osmanagich, ricercatore e divulgatore, conosciuto come “l’uomo delle piramidi bosniache”. Osmanagich ha riportato alla luce una realtà sorprendente: sotto le colline di Visoko si nascondono antiche strutture piramidali perfettamente orientate ai punti cardinali, collegate tra loro da una vasta rete di tunnel sotterranei e camere energetiche.Le analisi geofisiche e i rilievi condotti sul posto hanno rivelato emissioni di frequenze elettromagnetiche costanti, anomalie energetiche e persino proprietà benefiche dell’aria nei tunnel, dove il livello di ioni negativi è tra i più alti mai registrati in Europa.Un luogo che, secondo Osmanagich, non è solo un sito archeologico, ma un potente centro di energia e guarigione naturale, capace di influire positivamente sul corpo e sulla mente. Il progetto delle Piramidi della Bosnia ha attirato ricercatori, scienziati, viaggiatori e semplici curiosi da ogni parte del mondo. L’area è ormai meta di turismo culturale e spirituale, con oltre mezzo milione di visitatori l’anno.E proprio in questi giorni, Sam Osmanagich è in Italia, per presentare le ultime scoperte e raccontare come la sua équipe stia ampliando gli scavi, portando alla luce nuovi passaggi, simboli e manufatti di civiltà antichissime. A Piacenza parteciperà domenica 9 novembre all’incontro organizzato da Spazio Tesla presso la Volta del Vescovo. Dopodiché il ricercatore sarà anche ospite negli studi di Telecolor, per parlare di questo straordinario viaggio nel cuore della Terra — tra archeologia, scienza e mistero — e per spiegare perché le Piramidi della Bosnia potrebbero riscrivere una parte dimenticata della storia dell’umanità.



