Cremona. L’acciaieria Arvedi continua il suo piano di espansione e ora si vuole ampliare verso il centro abitato di Spinadesco. A dividere il centro produttivo e le case, circa 20 anni fa era stato piantumato un bosco filtro come compensazione. Oggi quell’area rischia di scomparire per far posto alla volontà dell’azienda di costruirvi un impianto di parco rottami. Ieri in Provincia, a porte chiuse, sono state presentate le firme di 392 cittadini contrari all’ampliamento. La partita si gioca su più fronti perché è ancora aperta la questione Grumello dove la stessa Acciaieria Arvedi ha già praticamente chiuso la procedura autorizzativa per la per trasformare la Cava Angiolina in una discarica di inerti come quella di Crotta d’Adda. La decisione spetta ora alla provincia.
Luca Marca



