Nel campo nomadi di via Zocca a Cremona i più piccoli, che ogni mattina prendono lo scuolabus o camminano verso le aule del quartiere, sono ormai parte stabile del mosaico scolastico cremonese. I genitori parlano di una partecipazione sempre più naturale: presenze regolari, compiti svolti insieme ai compagni, attività condivise che creano legami autentici. La scuola diventa il loro punto d’incontro con la città, il luogo in cui differenze e provenienze lasciano spazio alle abitudini comuni, e tutto, in questa stagione, in pieno stile natalizio. Anche fuori dall’orario scolastico l’integrazione prosegue. I bambini vengono invitati alle feste di compleanno, ai pomeriggi di gioco, alle piccole occasioni che costruiscono un senso di appartenenza vero. Le famiglie seguono da vicino questo percorso, spesso con discrezione, consapevoli dell’importanza di queste esperienze. Una normalità che, passo dopo passo, rafforza la convivenza e avvicina due mondi che ogni giorno si scoprono un po’ più vicini.
Luca Marca



