Cremona. Continuano, e si fanno sempre più motivati, gli appelli del Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale di Cremona. Al centro delle preoccupazioni c’è il progetto vincitore del concorso internazionale per il nuovo nosocomio che, così come presentato, prevede la demolizione di tutti gli edifici esistenti, l’abbattimento di centinaia di alberi maturi e la completa rimozione del suolo vegetale, compresi prati e aiuole. Un intervento radicale, necessario alla realizzazione dei nuovi fabbricati, dei parcheggi interrati e delle infrastrutture, che comporterà anche l’eliminazione dei due parcheggi pubblici oggi davanti all’ospedale, con tutta la loro vegetazione. Nel corso dei mesi il progetto ha già subito modifiche importanti – dai nove ai sette piani e circa 150 posti letto in meno – ma resta il nodo della trasparenza: il progetto aggiornato non è stato reso pubblico, nonostante le richieste dei cittadini. Alla Conferenza dei Sindaci, a marzo, sarebbe stato addirittura chiesto di non registrare il materiale illustrato. Secondo il Movimento, la perdita di un ecosistema urbano maturo, cresciuto in oltre cinquant’anni, non potrà essere compensata nel breve periodo da verde “artificiale” e giardini pensili, che richiederanno decenni per raggiungere una qualità ecologica paragonabile. Per questo si chiede un confronto pubblico chiaro: è davvero questa la scelta migliore per la città, sul piano ambientale ed economico? Una domanda che, oggi più che mai, resta aperta.



