Cremona. Anche due giorni dopo Capodanno, a Cremona, lo spettacolo è tutt’altro che festoso. Dai giardinetti pubblici ai marciapiedi del centro storico, fino alle zone periferiche, la città è disseminata di resti di petardi e fuochi d’artificio. Cartucce, involucri bruciati, frammenti di plastica e carta che raccontano una notte di botti ben oltre i limiti consentiti. In mezzo ai rifiuti, però, c’è anche di peggio. In diverse zone sono stati segnalati petardi inesplosi, dimenticati a terra in bella vista sui marciapiedi del centro storico. Ordigni che rappresentano un serio pericolo, soprattutto per bambini, animali e per chi semplicemente passeggia o porta a spasso il cane. Un mix di degrado e rischio per la sicurezza che riporta al centro il tema delle ordinanze comunali contro l’uso dei fuochi d’artificio. Divieti che, almeno a giudicare da quanto rimasto nelle strade, sembrano essere stati largamente ignorati nonostante le raccomandazioni dell’amministrazione locale. Le segnalazioni sono arrivate dai cittadini e dai residenti che parlano di una situazione che si ripete ogni anno: sporcizia diffusa, pulizie straordinarie necessarie e il timore che qualcuno possa farsi male. Sui gruppi social di Cremona c’è anche chi si chiede se i controlli durante la notte di San Silvestro siano stati sufficienti e se le sanzioni previste siano mai state applicate. Ora resta il lavoro di rimozione e messa in sicurezza delle aree più colpite, ma la questione resta aperta: come far rispettare davvero le regole e tutelare il decoro e la sicurezza della città? Una domanda che molti rivolgono direttamente all’amministrazione comunale.
Luca Marca



