Assoluzione in tribunale a Cremona per un architetto di 65 anni accusato di atti sessuali sadomaso con una minorenne. Secondo quanto ricostruito nel processo, l’uomo aveva conosciuto la ragazza, allora quattordicenne, su una chat anonima. Dopo i contatti online, i due si erano incontrati di persona. Gli incontri, due in tutto, si sarebbero svolti in un motel e avrebbero avuto un contenuto sadomaso. A scoprire la relazione era stata la madre della ragazza, che aveva presentato denuncia ai carabinieri. Da lì l’indagine e il processo. In aula è emerso che la giovane aveva già compiuto 14 anni e che i rapporti sono stati ritenuti consenzienti. Non sono state riconosciute situazioni di costrizione, abuso o sfruttamento. Il pubblico ministero ha quindi chiesto l’assoluzione, accolta dal tribunale con la formula “il fatto non sussiste”. In chiusura, la frase pronunciata in aula dal giudice: non tutto ciò che è moralmente riprovevole è previsto come reato dalla legge.



