Un anno di controlli serrati per garantire la sicurezza nel piatto dei cittadini. È il bilancio dell’attività svolta nel 2025 dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Cremona, impegnato in una capillare azione di vigilanza lungo tutta la filiera alimentare e della ristorazione. Nel corso dell’anno, i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP e la vendita di prodotti scaduti o potenzialmente nocivi. Il bilancio è pesante: oltre 396 tonnellate di alimenti sequestrati, tra carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno, giudicati non idonei al consumo perché privi di tracciabilità o conservati in condizioni non sicure. Sul fronte sanzionatorio, sono state elevate 673 sanzioni amministrative, per un valore complessivo di 1 milione e 49 mila euro, con 297 esercenti segnalati alle autorità competenti. Nei casi più gravi è stata inoltre proposta la sospensione o la chiusura immediata di 24 attività commerciali. Non sono mancati i risvolti penali: 54 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Un’attività costante e fondamentale a tutela della salute pubblica e dei consumatori.



