Vescovato. Il caso del night club Tabù di Vescovato è ormai arrivato in tribunale e, dopo le ultime testimonianze, il processo è stato aggiornato al prossimo mese di maggio. Sul banco degli imputati ci sono gli ex proprietari, il direttore di sala e il cassiere del locale, accusati di aver tollerato che circa venti ballerine, loro dipendenti, svolgessero prestazioni a pagamento nei privé del club tra l’estate e l’autunno del 2022.
In aula sono stati ascoltati alcuni clienti e alcune ex ballerine. Dalle deposizioni è emerso che nel locale, oltre agli spettacoli, sarebbero avvenuti incontri riservati in stanze dedicate, con accordi economici tra clienti e ragazze. 200 euro per un rapporto completo. Alcuni testimoni hanno confermato quanto già dichiarato in fase di indagine, altri hanno mostrato incertezze o ritrattazioni.
Le indagini dei carabinieri, partite da una denuncia interna al locale, avevano portato all’installazione di microcamere in due privé e nel bagno delle donne, con filmati poi analizzati dagli investigatori. Secondo l’accusa, quelle immagini documenterebbero attività incompatibili con le regole ufficiali del locale.
Il Tabù, chiuso definitivamente dal novembre 2022, resta al centro di un procedimento che ora dovrà essere riesaminato in aula il 5 maggio, quando il tribunale tornerà a valutare responsabilità e versioni contrapposte.



