RIVOLTA D’ADDA (CR), IL SINDACO SGROI SI DIMETTE

Giovanni Sgroi, medico settantenne e sindaco sospeso di Rivolta d’Adda, ha rassegnato ieri le dimissioni. Una decisione che apre la strada allo scioglimento del Consiglio comunale e all’arrivo di un commissario prefettizio, in vista di elezioni anticipate probabilmente in primavera. Dopo otto mesi di gestione affidata al vicesindaco Marianna Patrini, finisce così l’interim politico di un Comune travolto da una vicenda giudiziaria senza precedenti. Sgroi è agli arresti domiciliari dal 23 maggio 2025, quando quattro donne lo hanno accusato di abusi e violenze sessuali durante visite mediche nel centro di Pozzuolo Martesana. La prima udienza del processo, con rito abbreviato, è fissata per il 16 febbraio a Milano. Le accuse parlano di carezze, contatti inappropriati e tentativi di bacio durante ecografie e visite specialistiche, episodi che risalirebbero al 2015 e 2016 e che coinvolgono pazienti provenienti da diverse zone della Lombardia. Nel frattempo, altre cinque donne hanno presentato denunce analoghe, oggi al vaglio della magistratura. Con le dimissioni di Sgroi si chiude un capitolo istituzionale, ma la partita giudiziaria è appena all’inizio. Rivolta d’Adda si prepara ora a voltare pagina, mentre il tribunale dovrà fare luce su una vicenda che ha scosso profondamente tutto il territorio.