Cremona. Vittoria a Cinque Cerchi a Pechino nel 2008 nel canottaggio paralimpico: una soddisfazione, quasi un marchio, un tatuaggio che resta impresso per la vita il titolo conquistato da Daniele Signore, ipovedente grave e non vedente da un occhio. Gli inizi sono stati sulle acque cremonesi del fiume Po. Ora si dedica a diverse attività. Per lui, risalto nel novero degli sportivi cremonesi più illustri, racchiusi nel libro di Maurizio Mondoni, presentato recentemente, sulla storia dello sport locale, a partire da Zanen de la Bala, Giovanni Baldesio e nell’Associazione Italiana Cultura e Sport: un passaggio importante, collaborativo. Un esempio il suo per tutti, principalmente per i giovani.
Claudia Barigozzi



