Il Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale di Cremona torna a esaminare i documenti sul nuovo nosocomio e solleva nuove domande sulle procedure ambientali. Al centro dell’attenzione c’è la Valutazione di Impatto Ambientale, che al momento risulta attivata solo per i parcheggi interrati e non per l’intero progetto. La Regione Lombardia ha infatti comunicato che, fino a metà gennaio, non risultava alcuna procedura VIA attiva, mentre solo in seguito è comparsa sul portale regionale una verifica limitata ai parcheggi. Secondo il Movimento, questo rafforza la necessità di valutare l’opera nel suo complesso, perché il nuovo ospedale non è solo un edificio, ma un intervento che riguarda un’area di circa 18 ettari, con la costruzione del nuovo complesso, grandi parcheggi, la demolizione dell’attuale ospedale e dei dodici edifici satelliti e la completa riorganizzazione degli spazi. Una fase, quella delle demolizioni, che comporterebbe circa 300 mila tonnellate di materiali e migliaia di viaggi di camion, con effetti su traffico, rumore e qualità dell’aria per almeno due anni. Il Movimento sottolinea inoltre che esistono ipotesi di riqualificazione dell’ospedale attuale con impatti ambientali e costi inferiori, ma che finora non è mai stato avviato un vero confronto tecnico pubblico. Per questo chiede che le valutazioni ambientali siano complete, trasparenti e basate sull’intero progetto, prima di prendere decisioni definitive sul futuro della sanità cremonese.



