ABUSI, MINORE INCINTA: PAPA’ IN ARRESTO (BS)

E’ stato arrestato e ora si trova in carcere un uomo di origini bengalesi residente in provincia di Brescia, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni della figlia minorenne. La scabrosa vicenda è emersa quando la bambina è stata accompagnata dalla madre al pronto soccorso del Civile per forti dolori addominali. Gli accertamenti medici hanno rivelato la gravidanza facendo scattare la segnalazione e l’avvio immediato delle indagini. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la bambina sarebbe stata vittima di abusi sessuali per un periodo prolungato all’interno del contesto familiare e il padre avrebbe approfittato della propria posizione. Al momento non sono state rese note le condizioni di salute della bimba e nemmeno a che mese di gravidanza sia e se per lei sia possibile o meno un aborto terapeutico. Un caso che si inserisce in un quadro più ampio di episodi di cronaca che hanno coinvolto minori come quello della bambina di 10 anni stuprata e messa incinta da un 29enne bengalese all’interno del centro migranti di San Colombano a Collio. A far discutere e lascia indignati è stato l’esito del processo che ha condannato l’uomo a una pena di soli 5 anni perché, secondo la sentenza, il rapporto fra i due sarebbe stato consensuale. E ancora le parole di un Imam di Brescia per cui una bambina, dopo le prime mestruazioni, pure se a 9 anni, diventa adulta e il Corano dice che si può sposare. Da qui la dura presa di posizione della deputata bresciana Simona Bordonali per dire ‘No alle spose bambine’ e la proposta di legge avviata per regolamentare l’attività delle moschee, prevedendo un albo di imam certificati perché chi incita a pratiche criminali ne deve rispondere davanti allo Stato. Quello che in Italia viene considerato violenza e pedofilia e fa scalpore, per altre culture o religioni, come quella islamica, è la normalità.  Oggi si discute molto di integrazione ma ci sono dei fondamenti della nostra cultura occidentale che vanno rispettati, al di là di ogni culto. No al sesso con i bambini, No alle spose bambine, No alle infibulazioni, No alla poligamia, No alla Sharia e alla lapidazione delle donne, No alla Taharush Gamea (ovvero la violenza sessuale di gruppo in luogo pubblico che arriva dal Nordafrica).