Milano. La Regione ha investito 900 mila euro per aprire una sede in Uzbekistan e seguire la formazione degli infermieri che poi verranno a lavorare in Italia. Un’importazione dall’estero per cercare di colmare la carenza di infermieri in Lombardia. Una pezza emergenziale, secondo i consiglieri Matteo Piloni e Carmela Rozza che hanno presentato in consiglio una question time sull’argomento.
Il sottosegretario Mauro Piazza in risposta al question time, ha sottolineato che il periodo di formazione che ha coinvolto dieci infermieri uzbeki ha l’obiettivo di valutare il livello di professionale dei singoli e mettere alla prova le capacità gestionali-amministrative del sistema lombardo.
Barbara Appiani



