CHIARI (BS), BIOGAS: QUATTRO INDAGATI

Un traffico illecito di rifiuti liquidi, smaltiti sui terreni agricoli e, in alcuni casi, sversati direttamente nei canali irrigui. È quanto hanno scoperto i Carabinieri Forestali di Iseo, che hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di quattro indagati. Il provvedimento prevede il divieto temporaneo – fino a dodici mesi – di esercitare attività d’impresa e di ricoprire incarichi direttivi all’interno di società. Al centro dell’inchiesta un impianto di biogas di Chiari, finito sotto sequestro preventivo insieme a beni per oltre un milione di euro, ritenuti profitto del reato. Secondo l’accusa, l’impianto avrebbe mantenuto inattivo il sistema di abbattimento dell’azoto per ridurre i costi energetici e di gestione. Una scelta che avrebbe consentito lo smaltimento illecito di oltre 200 mila metri cubi di rifiuti liquidi tra il 2021 e il 2024, con concentrazioni di azoto ben superiori ai limiti di legge. I reflui, stando alle indagini, sarebbero stati distribuiti su più di 400 ettari di terreni tra il Bresciano e il Bergamasco, attraverso false rendicontazioni per eludere i controlli. In alcuni casi, documentano gli investigatori, i liquami sarebbero stati scaricati di notte nei canali irrigui. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e verificare l’impatto ambientale delle condotte contestate.